Antonio Justel Rodriguez
IMITAZIONE DEL VOLO
...come se fossero insoliti in terre sconosciute o dimenticate, aride e desolate,
umili fiori gialli sbocciano dal mio petto;
e se tra rossi e porpora si leva, trascende e risplende dietro aranci purissimi,
dallo splendore dei papaveri e del sole vivo, io colgo e bevo,
e allo stesso modo dalla luce rosata e dal verde cremisi del mondo,
e dall'indaco e dall'oro,
da quella cosa, la più dolce e profonda, che è così casta e fedele al cuore;
[Ma dovrei avvertirvi che, una volta in volo, il blu mi rapisce e tra le violette sono libero...?]
...questo arcobaleno,
questo divino serpente o cobra,
questo flusso potente, vitale e incandescente,
questa forza-energia che inonda e accende, che illumina e brucia,
questo falò deistico dell'uomo,
questo fuoco mio e tuo,
questo sublime onore,
questa luce,
questo miele.
*** Antonio Justel
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Published on e-Stories.org on 08/21/2026.