Antonio Justel Rodriguez
DI GIOIA
DI GIOIA
…era lei, era lei e l'ho vista,
alleluia!
La gioia è ed esiste, vive, respira;
perché senza dubbio lei era lì, presso le mura del lupo, sulla cima, al tramonto;
avevo attraversato "Il Taglio", perché ero come una creatura spezzata, in decomposizione e ferita,
gambe e piedi a pezzi e sanguinanti, braccia e fronte coperte di schegge e mosche;
ecco perché l'ho attraversato, per cadere infine accanto alla mia pietra e, dopo essermi rassegnato, chiudere gli occhi e lasciarmi morire;
…ma la coscienza, lo scopo o l'intenzione, sono un tiepido passante sotto questa eccentrica torcia di ossa,
e sbagliano, inciampano e diventano un paradigma della vita per pochi passi, forse per un istante;
È quando il labirinto è capace di racchiudere nei burroni dell'anima ciò che è stato ed è,
e il deserto preme fino a lacerare selvaggiamente il cuore, abbattere la mente e trasformare la memoria in una landa desolata
di voci antiche che un tempo furono benedette e, a loro tempo, anche rimandate e dimenticate;
… Doña Vera, la centenaria cieca, era stata abbandonata lì, sulla sua umile sedia di vimini,
e lei, felice, con il viso rivolto al sole e in assoluto silenzio,
si accarezzava i capelli bianchi con la punta delle dita,
ma anche, ahimè, con il mento alto e il sorriso splendente, che la illuminava;
… Non avrei mai immaginato Doña Vera morire tra le fiamme della sua morte pura e viva, mai;
a dire il vero, no, non avevo nemmeno immaginato la mia per questo autunno;
…dai prati e sopra le faggete, si levava e si librava in volo l'indescrivibile spettacolo degli uccelli.
*** Antonio Justel
https://antoniojustel.com
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Published on e-Stories.org on 05/26/2026.